Trentino: di lago in lago alla ricerca del Foliage che non c’è…..

Con l’idea di vedere tra i più bei paesaggi autunnali, in cui le foglie si colorano di calde tonalitá dal verde, al senape, al rosso, ci dirigiamo in Val di Non destinazione Lago di Tovel.

Da qui abbiamo imbastito un itinerario di 2 giorni che unisce natura,,cultura, buon cibo locale e attivitá motoria.

Partiamo pertanto in un weekend di ottobre di buon ora (7.20 dal casello Modena nord) alla volta del castello di Thun. Il biglietto lo prenotiamo online e alle 9.45 siamo giá pronti davanti all’ingresso per visitare la residenza dei conti Thun che risale a XII secolo. Ricostruita e allargata progressivamente fino al 1982 dai membri della famiglia e ora di proprietá della Provincia autonoma di Trento. Vale davvero una visita per la ricchezza di arredi e per conoscere di più sulla storia personale dei Thun.

Nel primo pomeriggio ci dirigiamo a nord vs il lago di St. Giustina dove possiamo scegliere 2  percorsi a piedi. Uno all’eremo di St.Giustina, il 2do al Santuario di San Romedio. Optiamo per il secondo perchè più breve. Il santuario è gestito dall’ordine di San Romedio protettore degli orsi delle Alpi. In loco c’è un orso bruno. Ci han rassicurato che sta benone, ma  ci fa sempre un può pena vederlo sotto continua osservazione dei visitatori e in un recinto, seppur ampio.

Attenzione che il sentiero (2.5km ) è in parte scavato nella roccia per cui bisogna camminare stando piegati per un certo tratto!

Ultima tappa di visita, il lago di Tovel, nel comprensorio del parco Naturale Brenta Adamello….sapevamo che indipendentemente dall’ora di arrivo per non parcheggiare ad oltre 5 km di distanza si deve pagare un biglietto di 10€ ma abbiamo sottovalutato il fatto che arrivando alle 17 la luce, che rende dei colori meravigliosi nell’acqua, sarebbe stata poca…le foto danno comunque merito a questo lago attorno al quale abbiamo percorso un sentiero di 3km prima del tramonto. Un consiglio: se volete fare qs itinerario in giornata è meglio partire da Thun poi fare Tovel e finire con San Romedio.

Per la notte abbiamo prenotato un hotel 3 stelle a Mezzocorona , senza lode e senza infamia.

Per la cena invece il Ristorante La cacciatora a 4 minuti di auto dall’hotel (https://www.ristorantelacacciatora.com/).

Ottima la polenta di farina di storo con cervo o capriolo, annaffiato da un ottimo u Teroldego rotagliano Doc, per finire con un ottimo strudel di mele.

Il secondo giorno alle 9.30 giá colazionati partiamo alla volta del lago di Molveno che raggiungiamo in 35 minuti.

Bellissimo paese con hotel dalle architetture tipiche tirolesi, una bella spiaggia bianca in un’ ampia valle coronata dalle alte cime rocciose delle dolomiti. L’albergo Bellevue sul lago mi ha fatto pensare ad un sogno nel cassetto…prima o poi “festeggiarmi” in modo memorabile in una location che mi ispira tanto l’idea della festa americana con gazebo e orchestra del film “vi presento Joe Black”, starring Brad Pitt e Anthony Hopkins……e a Molveno comunque sarebe bello tornarci davvero per una vacanza estiva.

Poi ci muoviamo vs il vicino l lago di Toblino per una visita guidata prenotata per le 11.30.

Castel Toblino, il cui nucleo antico, che era costituito da una cappella del III sec.dc dove si svolgevano sacrifici animali, viene ricordato, da un’epigrafe ancora di epoca romana, sopra una porta del cortile dove ora si accede al ristorante (https://www.casteltoblino.com/).

In zona ci sono poi  molti altri castell da vedere: Castel campo, Castel Senico, Castel Madruzzo…..

A Castel Toblino si produceva il Vin santo, da uve passite Nosiola, che oggi può costare anche 85€/ bottiglia con 12 anni di affinamento..

La visita guidata è molto interessante e coinvolgente.

Ci raccontano anche di leggende come quella del giovane conte Particella che fece costruire un tunnel sotto al lago per raggiungere la sua amata a Castel Madruzzo. Il conte, poi, non avendo ottenuto la dispensa papale x sposare la contessina, maledice il papa. Per qs fu colpito da un fulmine divino… Esistono anche altre versione della leggenda con vari non esattamente “Happy endings” per la coppia.

Nel castello si son succeduti i Conti da Campo, Madruzzo e i Wolkenstein,  gli ultimi.

È qui che durante il suo soggiorno, ospite dei proprietari, Benito Mussolini scrisse il romanzo “L’amante del cardinale’ ossia la storia della relazione clandestina tra Claudia Particella e il principe vescovo di Trento. Si narra che tra i vari fantasmi del castello ci sia anche quello di Claudia Particella che piange!.

Finito col castello decidiamo di non fare stavolta il percorso trekking alla Roggia di Canevari, in cui partendo dal castello si raggiunge il ponte che divide il lago di Toblino da quello di Massenzio e lì si parte x 50 minuti di camminata tra cascatelle e sentieri con vista lago di Toblino. Per oggi ci limitiamo ad una breve passeggiata lungo lago e ci dirigiamo poi vs le 15 a Trento per una “toccata e fuga”  fra i palazzi storici del centro e una visita al Castello del Buonconsiglio, edificio imponente che fa sfoggio nelle sue sale dai decori austeri ma che testimoniano anche nell’arte,  la ricchezza e la potenza dei vescovi-principi che hanno fatto la storia della cittá e non solo, a partire dal XIII sec.

No Foliage ma tanta roba sempre e comunque in ogni angolo del Bel Paese!

https://www.visittrentino.info/  

 

 

 

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