Giardinaggio Orientale

Non ho affatto il pollice verde, anche se ho sempre amato la flora di ogni ambiente naturale e la sensazione di bellezza, libertà, vigore e pace interiore che ti trasmette.

E però solo quando studiavo per diventare guida turistica che ho iniziato ad approfondire il tema dei giardini storici e l’arte del giardinaggio.

Il giardino di per sé rappresenta la prima forma di architettura che, dalle recinzioni erette dall’uomo primitivo a scopo difensivo, si evolve in strutture sempre più complesse e perfezionate, le quali circondano e arricchiscono esteticamente le pertinenze delle nostre abitazioni.

La voglia di approfondire mi è venuta però dalla memoria di una bellissima lettura che avevo fatto ai tempi dell’Università, sempre in tema di cultura cinese: “Il giardinaggio Orientale” di William Chambers, uno dei più originali architetti di giardino inglesi del ‘700. In questo delizioso libretto, la cui lettura vi suggerisco, lui ci descrive, fra i primi occidentali, la tradizione dell’arte dei giardini in Cina.

E di seguito commenta…..

“Tra tutte le arti decorative non ce n’è una il cui effetto sia esteso quanto quella del giardinaggio… poiché nell’architettura, nella pittura, e in quasi tutte le arti bisogna apprendere, prima di poter ammirare, la sensazione va di pari passo col giudizio, ed è soltanto avendo molta conoscenza che si ha anche molto piacere. Ma il giardinaggio è di natura diversa….Senza nessuna educazione preliminare, e senza essere istruiti, tutti gli uomini sono piacevolmente colpiti dal quadro ridente e maestoso dell’estate, tutti sono avviliti per i tristi aspetti dell’autunno. ….Le attrattive della cultura si fanno sentire sia all’ignorante sia alla persona istruita, e la volgarità della natura troppo trascurata, dispiace tanto all’uno che all’altro.”

Questi sono gli effetti certi e invariabili che il giardinaggio ha sullo spirito umano secondo William Chambers e io condivido.

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