Genova

Ritorno a Genova, dopo oltre 4 anni. L’ultima volta fu per partecipare al convegno Nazionale di EMERGENCY, in occasione del quale potei conoscere in persona “il medico di tutti e per tutti”, ovvero Gino Strada, che ricorderò sempre per averci insegnato che ogni uomo ovunque nel mondo ha diritto alle cure e quindi alla salute.
Stavolta torno qui per incontrare un gruppo di vecchi amici, “The Russians”, i Russi così ci definimmo nel 1988, quando tutti, allora under 35, ci incontrammo in un viaggio nell’ Urss di Micheal Gorbaciov e da allora alcuni di noi non si sono più lasciati.
Sparsi per varie cittá del nord italia ma vicini negli ideali e nel ❤️, forti di quell’ avventura che legò le nostre vite tanto tempo fa, l’amicizia rimane immutata. Finalmente dopo la segregazione forzata dal covid, alcuni di noi si ritrovano qui dove abita una di noi, in una cittá, Genova, che non può colpire innanzitutto per l’imponenza dei suoi palazzi signorili e le vie dei Rolli, con gli edifici che si arrampicano e aggrappano alla montagna, regalandoci vedute stupende di paesaggi diurni e notturni dall’alto del Castelletto.
Il tempo del soggiorno è stato lampo: arrivati il venerdì pomeriggio, prima di cena riusciamo a fare una bella passeggiata lungo il mare di Corso Italia al tramonto e dopo cena salire al Castelletto per il bel vedere sul porto e la cittá vecchia.
Il sabato, dopo esserci concessi un ” breakfast” casalingo con chiacchiere in libertá, ci avviamo verso il centro a piedi per una passeggiata che toccherá le zone contraddistinte dall’architettura razionalista dell’epoca fascista, P.zza Ferrari con la bella fontana e il Palazzo Ducale ovvero dei Dogi, la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa della SS Annunziata, la Chiesa della Maddalena. Poi i vicoli più stretti e caratteristici del centro, con negozi di antiquari e memorabilia, botteghe e case dai panni stesi ovunque alle finestre, vicoli più spesso bui, dalle frequenti immagini della Vergine Maria agli angoli e da cui emerge la vita vera dei quartieri popolari che contrasta con quella sfarzosa e monumentale dei quartieri altolocati, quartieri che si integrano, si intervallano, si accavallano, tra la miseria e la nobiltá del vivere quotidiano.
È curioso trovare tante “lucciole” su “Vico dietro il coro della Maddalena”, una lunga salita che sbuca direttamente davanti al Palazzo del Municipio al centro della Via dei Rolli ( sito UNESCO dal 2006), ovvero Via Garibaldi.                                                       Pranzo da “A coae de Zena”, ovvero la voglia di Genova, Via salita Coccagna, 10 R. Ottimo e abbondante  (max €€€ a pax con caffè e bevande)…provati per voi..focacce di vari tipi, pasta al pesto avvantaggiato (pesto, patate e fagiolini ????), in alternativa coniglio alla genovese con olive e capperi e contorno. Dessert con delizia alla fragola (crema chantilly, sciroppo di fragole e amaretti…????????), o cheesecake ai lamponi (????) il tutto annaffiato da un buon vino ligure bianco, il “Pigato” doc.
Il pomeriggio si avvia alla fine e l’ora del treno da Brignole si avvicina. Alle 17.06 c’è l’unico treno del tardo pomeriggio che vi porta diretto a Rimini senza cambi. Sulla via del rientro percorriamo la Via del Colle dove vediamo la Porta Soprana e ciò che rimane delle mura di Genova costruite tra il 1155 e 1159 per difendere la città dalle mire di Federico Barbarossa e per questo dette “mura del Barbarossa”. Nei pressi delle mura c’è anche la casa di Cristoforo Colombo.
Passando infine per una via centrale dello shopping, costeggiato da palazzi in cui troneggiano imponenti cariatidi e telamoni, facciamo anche una breve sosta al Mercato orientale, che in realtá è un colorato mercato alimentare.Qui faccio scorta di zenzero leggermente candito ed un condimento di erbe della Provenza.
La visita a Genova è per oggi finita ma l’amicizia e l’affetto continuano più saldi di prima, arricchiti da qs nuovo ricordo nel ♥️…. Alla prossima,”Russians”!????
Per approfondimenti: https://www.visitgenoa.it/

 

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